IL FRENO POSTERIORE AL MANUBRIO SULLA DUCATI 1198RS DI SHANE BYRNE

1405001862.jpgIn foto, indicato dalla piccola freccia gialla è possibile notare la levetta che aziona il freno posteriore nella Ducati 1198RS di Shane Byrne (foto Mauro Sebregondio ai test di Imola per Motociclisti.Blog). Questa soluzione tecnica introdotta circa 20 anni fa sulle moto da corsa (e mai arrivata sulle moto stradali) permette di azionare con il pollice il freno posteriore senza muovere il piede.

L’ uso del freno posteriore nelle moto da corsa su pista è sempre meno legato allo scopo di “frenare” e sempre più associato al verbo “stabilizzare”. Dopo anni di consigli che estromettevano dalla guida in pista l’ uso del freno posteriore, con l’ avvento del 4 tempi e dei problemi generati dal freno motore in staccata sono sempre di più i piloti che per stabilizzare la moto sfiorano o (come nel caso di Stoner) entrano in curva ancora con il freno “premuto”.

Il freno posteriore puo, inoltre, essere usato anche come TC “umano” per evitare o controllare le derapate della moto o, addirittura, per prevenire le impennate da potenza. L’ uso del freno in maniera “attiva” e non più passiva nelle moto è quasi una novità mentre nei rally e nell’ automobilismo in genere è una tecnica basilare, spesso i piloti per controllare le sbandate mentre danno gas con il piede destro, frenano con quello sinistro (!).

Avere il comando al manubrio aiuta ad aumentare la sensibilità nell’ uso in pista. Nonostante questo la maggior parte dei piloti usano il freno a pedale ancora.